lunedì 18 giugno 2012

DESCRIZIONE, CAUSE E SINTOMI DEI DOLORI ALLA CERVICALE,trattamenti e prevenzione


Cenni di anatomia del collo
Prima di descrivere le varie forme di dolore alla cervicale e i rimedi offerti dalla magnetoterapia, di seguito diamo alcuni cenni di anatomia del collo. La colonna
cervicale
è composta da sette vertebre.
La prima vertebra denominata atlante e la seconda detta epistrofeo permettono la libertà di movimento della testa in tutte le direzioni. La settima vertebra
cervicale
è atipica e sporge più di tutte le altre; la sentiamo sulla schiena tra tronco e collo come una gobba: per questa caratteristica viene chiamata "vertebra prominens". Una particolarità delle vertebre cervicali sono i fori vertebrali che contengono l’arteria vertebrale.
La colonna cervicale è avvolta da legamenti forti, che tengono assieme i singoli segmenti vertebrali, ed è circondata da un apparato muscolare che sostiene e muove in coordinazione ed armonia la colonna e la testa, e fa da leva a certi movimenti delle spalle e braccia. I principali muscoli sono i muscoli trapezii che reggono il collo e la testa sulla parte posteriore e gli sternocleidomastoidei che controllano la rotazione.
Il collo, un capolavoro della natura, contiene vertebre, legamenti, muscoli, nervi e ghiandole (tiroide), tutti in uno spazio molto ristretto e in una funzione e interattività meravigliosa. - Visto di fronte e dalla schiena la colonna
cervicale
è rettilinea, mentre vista di lato forma una curva fisiologica (normale). Questa curva lordotica, con la convessità rivolta in avanti, permette un assorbimento dei colpi che vengono prodotti dai passi o da salti a protezione della testa.


DESCRIZIONE, CAUSE E SINTOMI DEI DOLORI ALLA CERVICALE
La cosidetta cervicale (oppure dolore alle cervicali o alla cervicale), è una sintomatologia molto diffusa soprattutto dopo i 45 anni di età.
Il dolore alla cervicale è generalmente suddiviso come segue.


La cervicalgia
(dolori alla colonna cervicale)
L’origine va dal semplice spasmo muscolare dopo un colpo di freddo, all’artrosi (calcificazioni intorno alle articolazioni vertebrali), all’anchilosi spondilartritica (perdita dell’articolarità), dove i legamenti calcificano e rendono la colonna come un bastone di bambù.

La sindrome cervico-brachiale
, è un dolore nevralgico che parte dal collo (area cervicale) e che si irradia verso il braccio, fino ad arrivare alla mano. La causa è l’irritazione di una o più radici nervose che fuoriescono dalla colonna cervicale e che terminano nelle strutture remote delle braccia.

La cervico-occipitalgia
è una condizione dolorosa che ha origine alla nuca (colonna cervicale) e che si irradia verso la testa, qualche volta fino a raggiungere gli occhi. Caratterizzata da cefalea, vertigini, disturbi della vista e dell’udito, a volte anche disturbi della deglutizione. La causa è sovente una tensione nervosa (psichica) o una posizione uniforme e prolungata davanti al video che irrigidisce i muscoli occipitali. Questi bloccano il libero giuoco delle articolazioni cervico-occipitali e atlanto-assiali. Viene così irritato e infiammato il nervo suboccipitale che ci segnala i dolori.

Il colpo di frusta
è causato da una brusca decelerazione-accelerazione della cervicale che causa lo stiramento dei muscoli e dei legamenti cervico-nucali, nonché delle strutture nervose. Ciò comporta un effetto lesivo a carico dei recettori e delle fibre nervose (gli effetti lesivi possono essere sia periferici, sulle afferenze vestibolari e propriocettive, sia centrali, per lo stiramento del midollo cervicale). Inoltre la muscolatura cervico-nucale si contrae a scopo antalgico (una reazione di difesa), limitando le capacità articolari della colonna cervicale.
La conseguenza di tutti questi effetti è una sintomatologia rappresentata da dolore cervicale, rigidità del collo, cefalea, dorsalgia e, talvolta, formicolii alle braccia e alle mani (parestesie). Tale sintomatologia, dopo un'adeguata terapia, tende a scomparire nel giro di 1-3 mesi. In alcuni casi, tuttavia, si può verificare la cosiddetta "sindrome tardiva del colpo di frusta", che può persistere anche più di sei mesi; questa, oltre ai sintomi suddetti, presenta vertigini, ansia, depressione, insonnia, disturbi dell'occhio e dell'orecchio (acufeni, ipoacusia, annebbiamenti della vista, dolori retrobulbari, ecc).

Il torcicollo
. A chi non è capitato di viaggiare con il finestrino abbassato, di entrare in auto sudato e di accendere immediatamente l’aria condizionata, oppure di dormire con la finestra aperta, o di uscire di casa con i capelli bagnati? Improvvisamente poi quella sensazione fastidiosa, ed il collo che si blocca, ogni movimento diventa doloroso, i muscoli sono gonfi, duri, contratti, e non riusciamo più a ruotare o flettere il cranio nella direzione che vogliamo.
Il capo della persona affetta da torcicollo assume una caratteristica posizione: è inclinato in avanti verso un lato. Se la causa è uno spasmo muscolare la testa non può muoversi liberamente nelle diverse direzioni e ogni tentativo provoca un dolore violento, che può insorgere all'improvviso o aumentare gradualmente. Generalmente i dolori sono localizzati su un lato del collo dove i muscoli sono particolarmente dolenti anche alla pressione.

Anche se le cause della cervicalgia (dolori alla cervicale) possono essere varie, le principali possono essere individuate nella sedentarietà e nella postura che si tiene nelle ore di lavoro. Chi lavora con il computer, in particolare, facilmente può soffrire di dolori alla cervicale.
Nella letteratura medica esistono ormai situazioni professionali considerate causa di dolore localizzato alla regione cervicale: innanzitutto i lavori legati all’utilizzo prolungato del videoterminale, ma anche tutte quelle professioni che portano a posizioni obbligate del capo per tempi lunghi come, per esempio a chi lavora con la macchina da cucire. Gli esperti statunitensi, nella classificazione delle cervico-brachialgie, hanno individuato la cosiddetta “mouse arm syndrome”, derivante dall’utilizzo scorretto del mouse.


IL TRATTAMENTO CON L'ENERGIA QUANTICA
L'utilizzo di indumenti che emettono energia quantica (detta anche energia fotonica o “raggio della vita”), facilita l'ottenimento di buoni risultati.
In particolar modo gli indumenti che producono energia quantica idonei come coadiuvanti alla risoluzione dei dolori cervicali sono il Collare e la Spalliera. L'utilizzo delle Maglie favorisce la soluzione dei problemi articolari che influiscono sulla regione cervicale partendo dalla schiena oltre ad offrire un generale benessere a tutto l'organismo.


PREVENZIONE
Prevenire disturbi al collo e mantenerlo sano e funzionante richiede una disciplina di ginnastica regolare: il movimento attivo in avanti e indietro, a destra e sinistra e rotazione a destra e sinistra.
Anche l’osservazione di regole ergonomiche sono importanti per il collo, come camminare ben eretti, mantenersi composti e correttamente seduti, scrivendo, guardando la televisione e dormire con un cuscinetto adatto alla curvatura lordotica cervicale. La tensione psichica influisce molto sulla rigidità dei muscoli trapezii ed il rilassamento muscolare contribuisce alla prevenzione di disturbi funzionali della colonna vertebrale cervicale.
Quando si lavora al computer è necessario tenere il monitor a circa 50-70 centimetri di distanza dagli occhi, regolarlo in modo che sia un pò più basso dell’altezza degli occhi, inclinarlo in modo da eliminare i riflessi, usare le opzioni di colore e le regolazioni del contrasto e della luminosità così che la qualità dell’immagine sia buona.
Se si utilizza il mouse, lo si deve posizionare molto vicino alla tastiera e si deve appoggiare tutto l’avambraccio sul piano della scrivania, così che il braccio sia completamente in scarico, evitando in questo modo le tensioni del trapezio e la contrattura muscolare, causa del dolore. Le spalle devono essere rilassate e i gomiti scendere liberamente lungo i fianchi. Una certa attenzione va posta alla sedia, che deve sostenere bene la colonna vertebrale (meglio quindi se è ergonomica) e deve avere un’altezza tale da permettere ai piedi di appoggiare comodamente a terra: gli angoli formati dalle ginocchia e dalle caviglie devono essere di 90°. E’ bene fare pause frequenti, alzandosi e camminando un pò, effettuando anche qualche leggero stiramento, e respirando profondamente.
In ogni caso, qualunque sia la professione svolta e lo stile di vita, è opportuno fare qualche esercizio di stretching tutti i giorni: i movimenti di allungamento e rilasciamento dei muscoli sono un’ottima terapia per il benessere della colonna vertebrale.

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