venerdì 15 giugno 2012

RIMANERE INCINTA OSSERVANDO IL MUCO:regole,istruzioni,tipi di muco,


CERCARE UN BIMBO... MONITORANDO IL CICLO... CON L'OSSERVAZIONE DEL MUCO
Allora, siete pronte?
Dopo giorni di stretta sorveglianza visiva, sono riuscita a catturare alcune immagini dell'agente in incognito Muco Bond impegnato nella missione “caccia alla cicogna testarda”.
Cominciamo dall'inizio:
Il muco cervicale è una sostanza prodotta dalle ghiandole che si trovano nel canale cervicale e ha la funzione protettiva. Esso infatti è una sorte di tappo del canale cervicale che chiude il passaggio fra la vagina e l'utero, impedendo che i batteri o altri organismi estranei, entrino nella cavità uterina.




Per gran parte del ciclo, il muco è impenetrabile agli spermatozoi e solo in prossimità dell'ovulazione, si trasforma per favorire il loro passaggio verso l'utero, proteggendo e nutrendo i spermatozoi nelle cripte cervicali che riescono così a vivere per molte ore fino a 3 giorni.
Se la quantità di muco non è sufficente o le sue caratteristiche chimiche lo rendono ostili agli spermatozoi, la fecondazione non puo' avvenire anche se ci sono rapporti nei periodi giusti.
Il muco è il segnale più evidente per individuare la fase iniziale e finale del periodo fertile e permette inoltre di capire se i cicli sono regolari.
La quantità e qualità del muco cervicale, cambiano durante il ciclo, sotto l'influenza degli estrogeni e del progesterone. Nellafase preovulatoria infatti, quando gli estrogeni aumentano, viene prodotto un moco di tipo fertile, di consistenza gelatinosa, opaca e poi sempre più limpida e filante, fino ad arrivare ad assomigliare all'albume d'uovo.
Compare contemporaneamente, la sensazione di bagnato, seguita da bagnato scivoloso (simile a quella che si ha in seguito a una visita ginecolocica, in cui è stato usato il gel) fino alla sensazione di lubrificazione. In prossimità dell'ovulazione, la quantità di muco può diminuire sensibilmente per effetto della caduta degli estrogeni, dopo la rottura del follicolo invece, il progesterone provoca un brusco cambiamento dell'aspetto del muco che da limpido e filante, diventa giallo, grumoso o scompare del tutto.
Il periodo più fertile del ciclo è quello del picco, cioè l'ultimo giorno in cui si avverte il muco (a prescindere dalla quantità) o la sensazione di bagnato/scivoloso, non sapendo però quando essattamente ci sarà il picco, bisogna cercare di avere rapporti a giorni alterni, dal giorno che si osserva la presenza di muco filante fino a quando scompare la sensazione di bagnato/scivoloso.
La presenza di muco non garantisce al 100% che il ciclo sia ovulatorio, perché puo' esserci stata attività ovarica (quindi produzione di estrogeni e muco) non segita dall'ovulazione ma si può capire se si è ovulato o no, perché nei cicli ovulatori il mico cambia bruscamente o scompare del tutto mentre nei cicli anovulatori, il muco è presente/assente in modo variabile.
Ricordate che non è la quantità di muco che conta, ma la qualità, quindi anche se dura pochi giorni o si vede solo in determinati momenti della giornata, se subisce le modificazioni classiche della fase ovulatoria va bene lo stesso.
Se il muco è assente, può dipendere dal fatto che non si è imparato ancora a distinguerlo bene o puo' trattarsi di un problema ormonale o della cervice.
Per aumentare la produzione di muco, bisogna bere molta acqua o succo di pompelmo, evitare lavande interni e i salvaslip che assorbono l'umidità e rendono più difficile individuare il muco.
In genere dopo l'ovulazione, il muco scompare del tutto e prevale la sensazione di secco ma puo' accadere che continui ad esserci con caratteristiche non fertili, quindi opaco, giallino e cremoso ma non filante.
Nel caso avvenga una doppia ovulazione, il fenomeno si verifica nell'arco di 24 ore al massimo e non a distanza di giorni, quindi se si avverte del muco fertile a distanza di vari giorni dall'ovulazione presunta, probabilmente di tratta di un errore di osservazione.
Puo' accadere che in caso di concepimento, si noti qualche traccia di muco filante tipo quello ovulatorio a causa dell'aumento degli estrogeni.
Le principali variazioni di muco si possono notare semplicemente utilizzando la carta igienica, per raccogliere le perdite vaginali estere ed esaminarle.
Per facilitare la fuori uscita del mucocervicale all'apertura dalla vagina ed evitare esplorazioni interne sempre sconsigliate, basta fare l'esercizio chiamato di Kegel e cioè stringere il muscolo pubo-cocciggeo o PC che circonda la vostra vagina (quello che siete solite contrarre per fermare il flusso di urina)
REGOLE PER CONTROLLARE IL MUCO CERVICALE ESTERNAMENTE
- Osservare il muco cervicale prima che vi laviate o fate la pipì
- Controllatelo per tutto il giorno quando andate in bagno
- Se il muco è presete annotate la qualità, colore e quantità rispondendo a queste domande:
1)La vagina è umida o asciutta?
2) C'è del muco sul fazzoletto di carta?
3) Di che colore è?
4) Che consistenza ha?
5) In che quantità?
6) Che odore ha? (questo è importante perchè in caso di presenza di infezioni il muco ha cattivo odore)
7) Si allunga come un filo fra il dito pollice e l'indice?
Ci sono alcuni fattori che possono influire sul muco cervicale come ad esempio:
- infezioni vaginali
- sperma
- lavande vaginali
- ovuli o creme vaginali
- spermicidi e lubrificanti
- antistaminici
- ectropion (cioè la cosidetta piaghetta)

In un periodo ovulatori il muco presenta:
- produzione massima
- chiarezza massima
- filamentosità massima (Spinnbarkeit)
- cristallizzazione a foglia di felce (il muco viene messu su un vetrino e lasciato essiccare. Studiandolo al microscopio compare sul vetrino una cristallizzazione a piccole fogli di felce dal 5°/6° giorno del ciclo divendando queste foglie sempere più grandi fino al 12° giorno)
- massima penetrabilità per gli spermatozoi

L'infertilità cervicale rappresente circa il 2% delle cause d'infertilità ed è dovuta a un difetto a livello del collo dell'utero (cervice) che spesso si manifesta con l'incapacità di produrre il normale muco cervicale nella quantità e caratteristiche idonee.
Ciò può essere causato da infezioni che hanno danneggiato le ghiandole che producono il muco.
Altre volte nella cervice si trovano anticorpi antispermatozoo che sono in grado di immobibizzare gli spermatozoi stessi e tale condizione viene chiamata incompatibilità di coppia cioè una forma di infertilità immunologica che in relatà però è molto rara.
Per poter diagnosticare un'infertilità cervicale si deve eseguire il post coital test PCT che consiste nella valutazione quantitativa e qualitativa degli spermatozoi presenti nel muco cervicale a circa 8 ore dal rapporto sessuale. Questo test va eseguito in particolare in caso di cicli irregolari dopo aver prima fatto uno spermiogramma e dopo aver rispettato almeno 2 giorni di astinenza.
Le caratteristiche del muco possono risultare anomali se la donna:
- ha una infezione cervico-vaginale
- ha subito precedenti interventi sul collo dell'utero
- prende farmaci come il clomifene (che serve per stimolare l'ovulazione)
- è in un periodo del ciclo che non corrisponde alla fase ovulatoria



ISTRUZIONI X L'USO:

La quantità e qualità del muco cervicale, cambiano durante il ciclo, sotto l'influenza degli estrogeni e del progesterone.
Nella fase preovulatoria infatti, quando gli estrogeni aumentano, viene prodotto un muco di tipo fertile, di consistenza gelatinosa, opaca e poi sempre più limpida e filante, fino ad arrivare ad assomigliare all'albume d'uovo.
Compare contemporaneamente, la sensazione di bagnato, seguita da bagnato scivoloso (simile a quella che si ha in seguito a una visita ginecologica, in cui è stato usato il gel) fino alla sensazione di lubrificazione. In prossimità dell'ovulazione, la quantità di muco puo' diminuire sensibilmente per effetto della caduta degli estrogeni, dopo la rottura del follicolo invece, il progesterone provoca un brusco cambiamento dell'aspetto del muco che da limpido e filante, diventa giallo, grumoso o scompare del tutto.
Il periodo più fertile del ciclo è quello del picco, cioè l'ultimo giorno in cui si avverte il muco (a prescindere dalla quantità) o la sensazione di bagnato/scivoloso, non sapendo per quando esattamente ci sarà il picco, bisogna cercare di avere rapporti a giorni alterni, dal giorno in cui si osserva la presenza di muco filante fino a quando scompare la sensazione di bagnato.

Ricordate che non è la quantità di muco che conta, ma la qualità, quindi anche se dura pochi giorni o si vede solo in determinati momenti della giornata, se subisce le modificazioni classiche della fase ovulatoria va bene lo stesso.

In genere dopo l'ovulazione, il muco scompare del tutto e prevale la sensazione di secco ma puo' accadere che continui ad esserci con caratteristiche non fertili, quindi opaco, giallino e cremoso ma non filante.

Muco appiccicoso (sticky): s'intende il muco simile alla colla, rigido e sbriccioloso che si rompe molto facilmente e non è facile sternderlo fra le dita (se avessi tirato di più si sarebbe rotto). Puo' essere di colore bianco, giallognolo ma anche opaco.

Muco cremoso (creamy): s'intende il muco che somiglia alla crema per le mani, di colore bianco o giallo opaco simile al latte o alla mayonnaise. E' possibile stenderlo ma non molto e si rompe facilmente.

Muco acquoso (watery): s'intende il muco chiaro, trasparente, molto simile all'acqua che si pu stendere facilmente fra le dita anche per più di 10 cm.

Muco a chiara d'uovo (eggwhite): s'intende il muco simile appunto alla chiara d'uovo molto elastico, chiaro o tinto di bianco o rosa. Questo è il muco più fertile che si avverte in prossimità dell'ovulazione.


Da "Metodo dell'ovulazione Billings"

Ognuna di noi puo capire il "momento" del ciclo in cui si trova grazie all'osservazione del muco...

FASE 1:INFERTILITA' PRE-OVULATORIA.

Quadro Non Fertile Di Base (QNFDB) "ASCIUTTO".
In cicli di durata media, dopo la mestruazione la donna generalmente avverte per alcuni giorni una sensazione di asciutto nell'area genitale esterna, all'ingresso della vagina.
Non essendo ancora presente in vagina il muco cervicale, gli spermatozoi che vi arrivano con il rapporto genitale non possono sopravvivere che per brevissimo tempo.

Quadro Non Fertile Di Base (QNFDB) "UMIDO" (con perdita continua che non si modifica per vari giorni di seguito).
Alcune donne, soprattutto in cicli lunghi, al cessare del flusso mestruale non presentano giorni asciutti ma umidi con tipo di secrezione vaginale che non si modifica per vari giorni di seguito;

FASE 2:INIZIO DI POTENZIALE FERTILITA'.

La donna che presenta un "QNFDB asciutto" incomincia ad avvertire una sensazione di umido o appiccicoso e/o a notare la comparsa di muco opaco e colloso, talora di un tappo mucoso. La donna con un "QNFDB umido", osserva invece una modificazione anche minima nella sensazione e nella quantità e/o nella qualità della sua secrezione di base.

Nel caso di cicli brevi il muco fertile pre-ovulatorio puo avere inizio prima che la mestruazione finisca, specialmente se il flusso mestruale è prolungato. Questa presenza del muco indica che la fase di potenziale fertilità è già iniziata.


FASE 3: CAMBIAMENTO DEL MUCO - FERTILITA' CRESCENTE.
In breve tempo il muco cambia aspetto e consistenza. Esso è accompagnato da particolari sensazioni e puo' assumere una o più delle caratteristiche seguenti:


Sensazione----- -----Aspetto
bagnato-------------- fluido
scivoloso ------------ trasparente
lubrificato-----------elastico

(La sensazione è presente e si modifica anche quando la donna non nota all'esterno la presenza di muco).
Questo è il muco dei giorni altamente fertili che permette più facilmente agli spermatozoi di sopravvivere e di penetrare nell'utero, e quindi nelle tube, per dar luogo alla fecondazione.


ORA X!!!!!!! "PICCO" - PUNTA MASSIMA DELLA FERTILITA'.
L'ultimo giorno in cui la donna avverte la presenza di muco, con tutte o alcune delle caratteristiche sopra descritte e/o la corrispondente sensazione, è il giorno di fertilità massima o "Picco".
Esso non coincide necessariamente con il giorno di massima quantità del muco, che pu precedere il Picco anche di 48 ore. Il Picco viene identificato sempre a posteriori, cioè soltanto il giorno dopo, quando il muco ha assunto bruscamente caratteristiche non fertili o è scomparso del tutto insieme alla tipica sensazione di lubrificazione che lo accompagnava.

FINO A CHE LA SENSAZIONE DI LUBRIFICAZIONE (sensazione di bagnato) PERSISTE, ANCHE SE IL MUCO È DIMINUITO DI QUANTITÀ AL PUNTO D'ESSERE APPENA VISIBILE, È SEGNO CHE IL PICCO NON È STATO ANCORA OLTREPASSATO


fonte gravidanzaonline

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